PTOF Piano offerta formativa


PTOF Scuola Paritaria dell’Infanzia e Primaria
Piano offerta formativa
TRIENNIO 2016 – 2018/19
IMMACOLATA CONCEZIONE
Palermo

 

 


PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
BREVI RIFERIMENTI STORICI

La scuola Immacolata Concezione sita a Palermo in via Marchese di Villabianca, 99, nel quartiere Libertà, viene istituita nella stessa città nel 1973 per venire incontro alle esigenze delle famiglie che cercano nella scuola cattolica un sostegno alla loro azione educativa.La scuola si ispira ai valori cristiani e agli insegnamenti del fondatore dell’ordine San Benedetto, promuovendo la formazione e la crescita integrale del bambino.


IDENTITA’ DELLA SCUOLA

Il quartiere Libertà è costituito in maggioranza da famiglie molto attente al percorso formativo e che cercano nella scuola un ambiente educativo di apprendimento che offra una cultura completa e aggiornata, la scuola pertanto si propone di rispondere a tale esigenza attraverso lo stimolo dinamico dell’intelligenza, confrontando i contenuti e i metodi nelle varie aree del sapere con la visione cristiana della realtà, basandosi sulla spiritualità benedettina.
La scuola è anche frequentata da alunni provenienti da altri quartieri e di diversa etnia che la  scelgono perché ne condividono l’ orientamento religioso ed educativo.

Attualmente la struttura dell’Istituto si articola in:
·      sezione primavera (una classe)
·      scuola dell’infanzia (due classi)
·      scuola primaria (cinque classi)

... in particolare:
La nostra Scuola nasce dal progetto della Congregazione delle Suore benedettine.  L'organizzazione della Scuola è stata progettata ed opera attraverso l'azione di orientamento della dirigenza, che costantemente si prende cura sia della Scuola dell'Infanzia che della Scuola Primaria, con il fine di garantire un'offerta formativa completa e di qualità.
Gli anni che il bambino trascorre nella scuola dell’infanzia e Primaria sono un tempo molto importante: non solo è il tempo in cui si preparano le abilità per affrontare il lungo cammino della scuola, ma soprattutto è una preziosa palestra per promuovere il completo e armonico sviluppo del bambino, orientando in modo positivo i suoi personali talenti. Il fine è di accompagnare il bambino nell’acquisizione della sua indipendenza sia in termini di “fare” che di “essere”. Per questo il Progetto educativo della nostra scuola, in piena consonanza con le nuove indicazioni ministeriali, propone attività che:
- stimolino la curiosità: il bambino è fatto per vivere grandi esperienze a portata di mano e per questo principale obiettivo è che ogni bambino, secondo i suoi tempi, sviluppi il gusto della scoperta, si domandi il perché delle cose.
- promuovano in ogni bambino lo sviluppo globale: emotivo, sociale, morale, interiore, religioso, cognitivo e del linguaggio fisico e motorio.

FINALITÀ EDUCATIVE CULTURALI E FORMATIVE DELL’ISTITUTO
Motivazioni in rapporto al contesto territoriale
Attenzione alla salute e al benessere personale come condizione della vita collettiva
Bisogni educativi
L'intento generale dell'Istituto è:
·      Proporsi come luogo, in cui le persone siano incoraggiate a sviluppare al massimo le loro potenzialità individuali in un clima di benessere e cooperazione.
·      Promuovere l’attenzione alla salute e alla cura della persona
·      Gestire le problematiche che inibiscono il sereno svolgimento delle lezioni al fine di garantire il diritto allo studio e alla libera espressione di tutti, predisponendo interventi di controllo e di gestione degli alunni con gravi criticità comportamentali.
Motivazioni in rapporto al contesto territoriale
Richiesta di formazione per sviluppare un pensiero critico capace di orientarsi in modo autonomo nel sempre più vasto e pervasivo contesto di informazioni fruibili.
Bisogni educativi
L'intento generale dell'Istituto è:
·      Predisporre le condizioni ottimali per l’acquisizione degli strumenti culturali propri delle diverse discipline previste nelle Indicazioni Nazionali
·      Educare all’uso dei diversi codici comunicativi della lingua, della matematica, delle arti espressive, in molteplici contesti di esperienza
·      Garantire l’acquisizione delle abilità di base della lettura, della scrittura, del calcolo in modo adeguato per affrontare i successivi percorsi scolastici
·      Promuovere la capacità di rielaborare conoscenze e informazioni
·      Promuovere la capacità di riflettere sul proprio percorso di apprendimento (“imparare a imparare”) Avviare gli alunni alla conoscenza delle nuove tecnologie dell’informazione e dei linguaggi multimediali (il blog della scuola)
Motivazioni in rapporto al contesto territoriale
Richiesta di consapevolezza dell’importanza dei valori democratici in una società complessa e multiculturale
Bisogni educativi
L'intento generale dell'Istituto è:
·      Promuovere la formazione dell’uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione (educazione alla cittadinanza e costituzione)
·      Promuovere i valori etici fondamentali, quali il pluralismo, la multiculturalità, la tolleranza, la convivenza pacifica e serena, l’accettazione dell’altro da sé, la responsabilità verso se stessi e verso gli altri
·      Educare alla capacità di dialogare, ascoltare, rispettare i punti di vista e le opinioni degli altri, promuovere i propri. Promuove la realizzazione del Patto Educativo di Corresponsabilità nei tre ordini di scuola, considerandola una buona prassi per la crescita educativo-sociale degli allievi.

Nello specifico:
La scuola dell’infanzia per garantire la continuità dei rapporti fra bambini e adulti e facilitare i processi di identificazione, è divisa in 2 sezioni per fasce di età.
Sono altresì previsti momenti di scambio tra le sezioni al fine di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e della cittadinanza secondo quanto proposto dalle Indicazioni del curricolo per la scuola dell’infanzia.
Le insegnanti organizzeranno il tempo scuola secondo un’impostazione di tipo laboratoriale, individuando nell’arco della giornata diversi momenti da dedicare alla narrazione, al canto, alla pittura, alla drammatizzazione, al gioco, ecc.
La sistemazione interna delle aule in diversi spazi consentirà ai bambini, in alcuni particolari momenti della giornata, di muoversi e attivarsi in maniera autonoma.

Profilo delle competenze al termine della scuola dell’infanzia
Bambino e Bambina
Io sono e so fare con gli altri”
Riconosco le mie cose e le so gestire con cura
Imparo a conoscermi e a relazionare con gli altri
So esprimere le mie opinioni
“Io e gli altri”

Ho fiducia negli adulti di riferimento
So chiedere aiuto
Ascolto e rispetto gli altri
Interagisco con l’ambiente in modo responsabile
Conosco me stesso confrontandomi con gli altri
“Io imparo”
Mi piace andare a scuola e mi impegno
Ho voglia di imparare cose nuove, sono curioso, faccio domande
Apprendo in modo attivo
Imparo a usare le mie conoscenze nei diversi ambiti
So esprimere le mie conoscenze usando i diversi linguaggi

Laboratori didattici: gruppi omogenei per età nella scuola dell’infanzia
Nella scuola dell’infanzia sono organizzati laboratori didattici con gruppi di bambini della stessa età utilizzando la flessibilità oraria dei docenti. Le attività variano di anno in anno a seconda dello sfondo integratore individuato nella progettazione delle unità di apprendimento e delle esigenze formative degli alunni. Esse riguardano i seguenti ambiti condivisi:
1.     l’attività motoria e la psicomotricità
2.     biblioteca e laboratorio espressivo linguistico
3.     attività grafico – pittoriche
4.     attività logico-matematiche e orientamento grafico nello spazio quadrettato (bambini di cinque anni)
5.     progetto intercultura
6.     progetto ecologico: imparare a riciclare
7.     laboratorio manipolativo
8.     progetto sport.

La scuola primaria ha lo scopo di far trovare ai bambini un ambiente ospitale e familiare che favorisca uno sviluppo armonico della loro personalità. Da questo presupposto prende senso ed avvio l’azione educativa che si propone, pertanto, di accogliere e rispettare i “veri bisogni” formativi del bambino come soggetto attivo, impegnato in un processo di interazione con i propri compagni, gli adulti, l’ambiente e la cultura in cui vivono. L’ambiente educativo, intenzionalmente e professionalmente strutturato, vuole valorizzare le specifiche caratteristiche relazionali e didattiche.
Attraverso il POF la scuola si prefigge di far conseguire agli alunni i seguenti obiettivi:

  • avere fiducia nelle proprie possibilità;
  • essere motivati all’apprendimento;
  • far loro acquisire un metodo di studio;
  • attivare il problem solving;
  • educarli alla cooperazione e alla solidarietà.

Per la realizzazione delle finalità e degli obiettivi di cui sopra, la Scuola intende instaurare relazioni positive tra docenti, docenti e alunni, docenti e genitori e tra tutti gli operatori scolastici.

Le finalità della scuola primaria
La centralità del bambino nella progettazione dei percorsi di apprendimento- insegnamento. Ciò implica che ogni percorso progettato partirà sempre dall’esperienza e dal vissuto degli alunni per arrivare alla successiva formalizzazione.
Sviluppo della creatività. Come capacità di generare una pluralità di idee partendo da uno stimolo; capacità di uscire dagli schemi di pensiero abituali per trovare strade nuove per la soluzione di problemi; capacità di selezionare, riorganizzare ed elaborare le idee prodotte per farle convergere verso un’applicazione concreta, originale e personalizzata.
Lo sviluppo di una pluralità di linguaggi. Ogni linguaggio che interpreta ed esprime la realtà sarà valorizzato nella didattica anche al fine di permettere a ciascuno di scegliere il canale espressivo più consono alle proprie potenzialità.
Lo sviluppo di un atteggiamento di ricerca come stile di apprendimento. La scuola si presenta come l’ambiente nel quale il bambino dà voce ai suoi “perché” e trova un ampia gamma di strumenti da usare per trovare le risposte. L’insegnante si pone come guida all’interno di un percorso che l’alunno intraprende in continuo scambio con la realtà.
L’apertura verso il mondo esterno, sia nei temi affrontati in classe sia nell’organizzazione del servizio. Ciò comporta una certa flessibilità nei contenuti affrontati di anno in anno con i bambini, ma anche il fatto che la scuola si pone come luogo di incontro per le varie componenti della società e chiede loro di mantenere il contatto con le esigenze e le domande delle future generazioni.
Profilo dell’alunno in uscita
Alla fine del percorso scolastico nella scuola primaria l’alunno sarà in grado di:
Relazionarsi in modo positivo con i compagni di classe e con gli adulti
  Esprimere le proprie opinioni in modo pacato
  Rispettare le regole di convivenza democratica
  Impegnarsi nello studio, nella ricerca di un proprio metodo nel portare a temine i compiti assegnati e la relativa revisione metacognitiva
  Individuare i problemi e trovare strategie per la loro risoluzione
  Assumersi responsabilità sia a livello individuale, sia a livello di gruppo
  Riflettere sulle esperienze effettuate e autovalutarle
  Rispettare le persone, le cose e le opinioni degli altri
  Comportarsi adeguatamente nelle situazioni di pericolo

Inclusione
La scuola:
1.     rileva eventuali comportamenti–problema, tramite osservazioni occasionali e sistematiche, centrate sulle modalità di relazione degli alunni con i coetanei;
2.     utilizza prove di lettura strutturate per effettuare una prima indagine su correttezza, rapidità e comprensione.
OBIETTIVI DI RELIGIONE CATTOLICA

Le attività in ordine all’insegnamento della religione cattolica offrono occasioni per lo sviluppo integrale della personalità dei bambini, aprendo alla dimensione religiosa e valorizzandola, promovendo la riflessione sul loro patrimonio di esperienze e contribuendo a rispondere al bisogno di significato di cui anche essi sono portatori.
Per favorire la loro maturazione personale, nella sua globalità, i traguardi relativi all’ IRC sono distribuiti nei vari campi di esperienza. Di conseguenza ciascun campo di esperienza viene integrato come segue:
Il sé e l’altro
l bambino scopre nei racconti del vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.
Il corpo e il movimento
Il bambino riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per comunicare e manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni.
Il bambino riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.
I discorsi e le parole
Il bambino impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi espressi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.
La conoscenza del mondo
Il bambino osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà abitandola con fiducia e speranza.



PRIORITÀ DEL TRIENNIO
Miglioramento e aggiornamento
Il Piano fa riferimento alle priorità, ai traguardi e agli obiettivi individuati dal Rapporto di autovalutazione RAV e dal conseguente Piano di miglioramento PdM.
Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI dell’ultimo anno scolastico disponibile, dunque dell’a.s 2014.15 alla data di approvazione del PTOF
Si precisa che i dati Invalsi sono relativi a misurazioni effettuate nelle sole classi 2^ e 5^ primaria.
Modalità di sviluppo e crescita della comunità scolastica
Nel triennio 2016/17-2018/19 l’Istituto “Immacolata Concezione” individua le seguenti modalità di sviluppo e crescita della comunità scolastica.
  Scuole aperte. Aumentare le occasioni di fruizione degli ambienti e delle strutture da parte dell’utenza nelle fasce orarie extracurricolari,
  Ampliamento dell’offerta formativa in orario pomeridiano.  Sviluppo di progettualità pomeridiana anche di tipo manuale e creativo utilizzando personale della scuola senza maggiori oneri per le famiglie e per la scuola se effettuato da docenti dell'organico potenziato e a pagamento nel caso di docenti con orario aggiuntivo o per esperti esterni, in orario curricolare oppure extra-curricolare e con il fine di garantire supporto e recupero scolastico, oppure potenziamento. Tale obiettivo si considererà raggiunto al termine del triennio di riferimento se perlomeno una opzione fra quelle descritte sarà stata annualmente posta in essere.
  Comunicazione efficace dei percorsi didattici oggetto di interazione con l'utenza 
Ottimizzazione delle strategie di comunicazione delle varie iniziative proposte dalla scuola a tutta l'utenza. Tale obiettivo si considererà raggiunto al termine del triennio di riferimento se perlomeno il 60% dei rappresentanti di sezione o classe dei genitori formulerà un giudizio positivo sull'efficacia comunicativa.
  Valorizzazione dello studio della lingua inglese
Proposta di corsi pomeridiani di potenziamento.
Potenziamento delle competenze trasversali afferenti all’informatica
Proposta di percorsi interdisciplinari. Tale obiettivo si considererà raggiunto al termine del triennio di riferimento se perlomeno ogni anno saranno state prodotte prove relative all'acquisizione di prerequisiti di informatica al termine della classe quinta di scuola primaria.
Obiettivi di miglioramento.
Nel triennio 2016/17-2018/19 l’Istituto “Immacolata Concezione” individua i seguenti obiettivi di miglioramento.
Esiti degli studenti relativamente ai risultati scolastici
Priorità. Miglioramento degli apprendimenti e dunque degli esiti degli scrutini finali di scuola primaria. Traguardo. Aumento del 3% nei risultati in uscita di primaria in Inglese, Italiano, Matematica.
Implementazione delle competenze trasversali allo scopo di migliorare la valutazione.
finalità di tale linea di sviluppo è il graduale superamento del modello di insegnamento-apprendimento fondato prevalentemente o          esclusivamente sui contenuti disciplinari fra loro separati.
Esiti degli studenti relativamente a Competenze chiave e di cittadinanza
Priorità. Oggettiva acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza in uscita da primaria. Traguardo: Formulazione e validazione di uno strumento condiviso di oggettiva valutazione delle competenze citate. Tali obiettivi si considereranno raggiunti al termine del triennio di riferimento se, a cura di Dipartimenti riuniti per area, saranno prodotte e utilizzate prove di valutazione condivise
·      fondate su contenuti multidisciplinari;
·      mirate alla verifica di competenze trasversali;
·      somministrate al termine delle classi 5^ primaria;
·      valutate secondo griglie comuni.
Sviluppo delle competenze per la formazione di gruppi di personale docente per favorire l’aggiornamento interno tra pari.
La finalità di tale linea di sviluppo è quella di:
1.     favorire la coesione interna del personale;
2.     promuovere l’autoaggiornamento mediante la condivisione di buone prassi e di strumenti didattici utili e di provata efficacia.Tale obiettivo si considererà raggiunto se annualmente saranno realizzati momenti di aggiornamento specifico e mirato inerente tematiche emergenti relative a nuovi bisogni e/o saranno condivisi strumenti e materiali, anche mediante l’area riservata del sito istituzionale.

MACRO-AREE DI PROGETTO
Il Collegio dei Docenti, ha da anni attivato progetti specifici in alcuni settori ritenuti di particolare rilevanza per l’identità dell’Istituto:
1.   attività sportive;
2.   attività musicali e coreutiche;
3.   attività di multicultaralità ed integrazione,

SICUREZZA E PRIMO SOCCORSO
La relativa commissione è composta da un referente per plesso ed ha il compito di:
·      segnalare eventuali situazioni di pericolo rilevate tramite relazione scritta;
·      organizzare le prove di evacuazione, in genere due per anno scolastico;
·      promuovere la divulgazione delle disposizioni ministeriali riguardanti la somministrazione di farmaci salvavita;
·      controllare che la cassetta del materiale di primo soccorso sia fornita secondo la normativa;
·      proporre corsi di formazione in materia di primo soccorso con personale specializzato.
RAPPORTI SCUOLA E FAMIGLIA
I rapporti fra scuola e famiglia sono la condizione che permette di realizzare le finalità educative che la scuola si propone. I rapporti fondati sulla condivisione dei progetti educativi, saranno improntati alla collaborazione e al rispetto dei rispettivi ruoli di docenti e genitori. Occasioni d’incontro e di partecipazione
Nell’ambito del progetto continuità, sono riservate specifiche iniziative ai genitori degli alunni del primo anno di scuola dell’infanzia e delle prime classi della primaria e secondaria di primo grado. Ogni anno, prima delle iscrizioni sono previsti gli open day, giornate in cui i genitori, intenzionati ad iscrivere il loro figlio in una delle scuole del nostro Istituto Comprensivo, lo accompagnano in visita alla scuola prescelta. In quest’occasione gli insegnanti accolgono genitori e figli, coinvolgendoli in iniziative finalizzate a conoscere la scuola: gli spazi, i laboratori, gli alunni che la frequentano ed i loro elaborati, realizzati nei vari momenti di vita scolastica curricolare e/o laboratoriale, documentazioni di attività di classe e/o di plesso. Viene favorita la presenza degli alunni e delle famiglie al fine di enfatizzare le specificità ed i punti di forza dell’Istituto, come interventi diretti. Prima delle iscrizioni alla scuola primaria è prevista anche una riunione preliminare con la partecipazione del Dirigente Scolastico e di alcuni insegnanti per presentare la scuola. Nei primi giorni di settembre gli insegnanti della scuola dell’infanzia e nella prima settimana di scuola gli insegnanti della primaria, incontrano i genitori dei nuovi alunni iscritti per informazioni di tipo organizzativo.
Entro il mese di ottobre, sono organizzate le assemblee di classe (nella scuola dell’infanzia si tratta di un’assemblea generale aperta a tutte le sezioni) aperte a tutti i genitori, all’interno delle quali si presenta il piano annuale di lavoro, si condivide il patto educativo di corresponsabilità e vengono eletti i rappresentanti dei genitori nei Consigli di intersezione (infanzia), Consigli di interclasse (primaria).
I genitori possono utilizzare i locali della scuola, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, per assemblee di classe indette autonomamente.
Colloqui con gli insegnanti Le famiglie degli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria sono informate sull’andamento scolastico dei figli con colloqui individuali, secondo un calendario predisposto e comunicato annualmente. Per tutti possono essere richiesti colloqui anche in altri momenti, qualora se ne ravvisi la necessità sia da parte dei docenti, che dei genitori.

FABBISOGNO POSTI DI PERSONALE AMMINISTRATIVO, TECNICO E AUSILIARIO
Il fabbisogno triennale dei posti del personale amministrativo è relativo al Dirigente Scolastico-1 Coordinatore- 1 Responsabile di Segreteria

FABBISOGNO DI INFRASTRUTTURE E ATTREZZATURE MATERIALI
Il fabbisogno triennale di infrastrutture e attrezzature materiali è tale da rendere necessario 
provvedere ad una continua ed efficiente manutenzione delle strutture e delle infrastrutture informatiche dedicate alla didattica e alla comunicazione tra docenti, scuola e famiglia ( sito di istituto);
Ampliare la dotazione strumentale presente nei laboratori didattici al fine di potenziare gli apprendimenti scientifici e tecnologici.
Prevedere l’acquisto di materiale sportivo, di piccoli e di grandi attrezzi a supporto della progettualità sportiva caratterizzante l’istituto.

RISORSE STRUMENTALI E FINANZIARIE
L’Istituto  sceglie autonomamente l’allocazione delle risorse che costituiscono la complessiva dotazione d’istituto. La dotazione ordinaria continuerà ad essere utilizzata senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario per lo svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento proprie dell’Istituto, come previste ed organizzate nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa.


I TEMPI DELLA SCUOLA
L’orario della giornata è in funzione delle esigenze delle famiglie e del lavoro didattico-formativo dei bambini. L’insegnante della sezione è coadiuvata dagli specialisti dei laboratori d’inglese, musica e psicomotricità contribuiscono a rendere più completo e dinamico tutta l’attività quotidiana.

GIORNATA SCOLASTICA
7.30 – 8.30 Accoglienza
Da lunedì al venerdì 8.30-13.30 Attività Didattica
Sabato 8.30-12-30 Attività Didattica
 Momento di preghiera 8.30- 9.00
 Presentazione delle attività della giornata 9.00-9.30
Pranzo 12.00 Scuola dell'infanzia
           13.00 Scuola Primaria
Attività ricreative in salone o in cortile 10.30-11-00
Servizio post-scuola Attività di doposcuola 13.30- 15.00

Calendario scolastico 2017/2018: inizio scuola, ponti e vacanze scolastiche
INIZIO SCUOLA 
14 settembre 2017

CONCLUSIONE SCUOLA 
9 giugno 2018 Scuola Primaria
30 giugno 2018 Scuola dell'infanzia

Festività di tutti i Santi e Comm. Dei Defunti
Mercoledì e giovedì, 1 e 2 novembre 2017
Solennità dell’Immacolata
Venerdì e Sabato, 8 e 9 dicembre 2017

Vacanze di Natale/Epifania
Dal 22 dicembre 2017 al 6 gennaio 2018

Ponte di Carnevale
 Lunedì, 12 febbraio 2018

Vacanze di Pasqua
Dal 29  marzo  al  3 aprile  2018

Festa della liberazione
Mercoledì, 25 aprile  2018

Festa dei lavoratori
Martedì, 1 maggio 2018

Festa dell'autonomia siciliana
Martedì, 15 maggio 2018
Festa della Repubblica
Sabato, 2 giugno  2018

SCUOLA ESTIVA
Dal 1 luglio al 30 luglio  2018







 











LA RESPONSABILITA’ DI ESSERE Patto di Corresponsabilità Educativa
...SCUOLA
La scuola si impegna a promuovere tra tutte le componenti della comunità scolastica opportune iniziative ed attività per creare quel clima di comunione e di reciproca accoglienza necessario per una condivisione responsabile dell’impegno educativo mettendo disposizione l’ambiente scolastico per tale scopo.
La scuola, inoltre, coinvolge in una formazione permanente tutte le componenti della comunità educante, mediante mezzi adeguati ai vari gruppi perché ognuno diventi operatore di cultura, ricco di umanità ed esperto nel comunicarla.
Favorisce il dialogo aperto e costruttivo per la conoscenza e l’ approfondimento delle proposte tese realizzare le finalità della scuola stessa.
Promuove scambi di conoscenze e di esperienze tra le varie scuole, cattoliche e non, con apertura alle esigenze del territorio e si impegna a riferirsi costantemente ai valori fondamentali su cui si basa la proposta educativa cristiana.
...INSEGNANTI
Essere insegnanti di una scuola dell’infanzia richiede la padronanza di specifiche competenze culturali e pedagogiche, psicologiche, metodologiche e didattiche unite ad una aperta sensibilità e disponibilità alla relazione educativa con i bambini. Il compito dell’insegnante va ben oltre la semplice custodia del bambino, ha infatti il compito di guidarlo nella crescita integrale ed armonica.
Alle insegnanti è perciò chiesto di:
o Lavorare in équipe e in collaborazione con tutti i soggetti (genitori, Consiglio, personale non docente, territorio) per permettere un comunicazione costante ed una condivisione del progetto formativo.
o Programmare e svolgere i diversi compiti didattici, di osservazione e valutazione e di condivisione con le famiglie.
o Esprimere le proprie attitudini ed abilità nell’organizzazione dei Laboratori, dando spazio alla più ampia valorizzazione delle risorse umane e professionali.
o Effettuare una formazione continua per una crescita personale e professionale.
o Mantenere la massima riservatezza su ogni informazione professionale, rispettando le norme deontologiche della professione
...GENITORI
Essere genitori di un bambino che frequenta la Scuola dell’Infanzia e Primaria significa entrare a far parte di un nuovo gruppo sociale con cui condividere il compito educativo con progetti mirati.
L’esempio è il primo strumento educativo. Il genitore è chiamato  ad essere un vero modello per il figlio, prima di tutto nel rispetto delle regole della convivenza.
·      A informarsi sulle attività e i percorsi proposti leggendo i documenti esposti ma soprattutto interpellando il bambino, in modo da conoscere il lavoro svolto e valorizzare la sua esperienza scolastica.
·      A sentirsi parte di un gruppo e perciò partecipare ai vari incontri e alle varie iniziative apportando il proprio contributo.
·      Essere promotori della comunicazione con la scuola e quindi informare l’insegnante di classe di elementi relativi al bambino utili
·      alla personalizzazione dell’intervento educativo.
·      Rispettare la privacy della comunicazione servendosi di spazi e tempi idonei per meglio dialogare con le insegnanti.
·      Per favorire lo svolgimento delle attività educativo-didattiche e garantire la sicurezza di tutti i bambini della scuola ogni genitore è tenuto a:
·      rispettare l’orario stabilito sia d’ingresso sia d’uscita
·      sostare nella scuola solamente il tempo necessario per affidare il proprio bambino ad un’insegnante; al termine della giornata è bene non trattenersi ulteriormente in salone;
·      far conoscere e delegare per iscritto su carta libera le persone incaricate di ritirare dalla scuola il proprio bambino;
·      in caso di entrata posticipata o uscita anticipata è bene preavvisare le insegnanti;
LE PERSONE CHE OPERANO NELLA SCUOLA
La nostra principale e grande risorsa è il BAMBINO, in tutto il suo essere, attorno al quale interagiscono più persone:
·      LA FAMIGLIA: ambiente naturale all’interno del quale si realizza la prima educazione, viene qui chiamata a condividere e sorreggere le scelte riguardanti la collaborazione con la scuola.
·      IL COORDINATORE DIDATTICO DELLA SCUOLA: coordina ogni direzione e le scelte di ognuna di esse; fa da garante nel preservare il
·      Progetto educativo dell’Istituto; si adopera per adeguare sempre più l’opera educativa della Scuola alle effettive esigenze degli alunni, cura i rapporti con il personale docente e non docente, cura le riunioni del Collegio Docenti.
·      LA COORDINATRICE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA: è responsabile del funzionamento della Scuola dell’Infanzia per quanto riguarda l’ordinamento interno e il buon andamento generale, collabora con il Coordinatore Didattico per adeguare sempre più l’opera educativa della Scuola alle effettive esigenze degli alunni e nella cura i rapporti con il personale docente e non docente.
·      IL COLLEGIO DOCENTI: alle insegnanti è affidata dalle famiglie parte dell’educazione dei loro figli; esse sono direttamente responsabili dell’organizzazione, della progettazione metodologica e didattica della scuola.
·      ASSISTENTI e PERSONALE AUSILIARIO: collabora con i docenti ed instaura rapporti positivi con i bambini

DOCENTE

Romano Maria Adelaida
Scuola dell'infanzia
Maiorana Alessandra
Scuola dell'infanzia
Lo Verde Francesca
Scuola Primaria
Di Miceli Cettina
Scuola Primaria
Pucci Donatella
Scuola Primaria
Seggio Tanina
Scuola Primaria
Amoncelli Rosa
Scuola Primaria
Arena Alessandra
Scuola Primaria
Gargano Cinzia
Scuola Primaria

RICEVIMENTO
I genitori che desiderano incontrare individualmente i docenti, sono invitati a fissare con qualche giorno di anticipo l’appuntamento con il docente stesso.
Il COORDINATORE DIDATTICO-PEDAGOGICO riceve tutti i giorni, su appuntamento.
LEGITTIMAZIONE
PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA (PTOF)
propone il Progetto per il triennio scolastico 2016-2018/19
per la Scuola dell’Infanzia e Primaria
dell’ISTITUTO IMMACOLATA CONCEZIONE
codice meccanografico Scuola dell’Infanzia PA1A02105E
decreto di riconoscimento parità n. 946/XI del 6/11/2003
codice meccanografico Scuola Primaria  PA1E02900T
decreto di riconoscimento parità n. 943/XI del 6/11/2003

                          
Elaborato e verificato dal Collegio Docenti
il  29 Gennaio 2016.
Riesaminato, verificato dal Coordinatore pedagogico-didattico
il  29 Gennaio 2016.
Il documento è suscettibile di eventuali modifiche in itinere,
tempestivamente comunicate a tutti gli utenti.
Palermo, 2 Febbraio 2016

Il Coordinatore Didattico - Pedagogico
Maria Adelaida Romano

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